16 dicembre 2010

How to: invoke an external web service in YAWL

In this post I will show how to invoke an external Web Service in YAWL.
I will suppose you already know what YAWL is :) and how to create a basic network in its editor.

  1. Select/create a task decomposition for the task that involves the web service invocation;
  2. In the task decomposition detail, select "web service invoker" as "YAWL service" in the "YAWL Registered Service Detail" section;
  3. Add all the input and output variables as specified in the xsd of your web service.
    Notice that all the names in the input message are the same of the ones in the variable panel, and the same applies to the output message and variables;
  4. Close the task decomposition detail panel and open the "update parameter mappings";
  5. Create the parameter mappings Input and Output as needed;
  6. Be aware that the following parameters must be mapped as follow:
    • YawlWSInvokerWSDLLocation must be the path to the wsdl describing the service, and having at least one Port to access the service;
    • YawlWSInvokerPortName is the name of the Port implementing the web service (XPath expression: /definitions/service/port/@name);
    • YawlWSInvokerOperationName the name of the operation to invoke as stated in the description of the service (XPath expression:/definitions/portType/operation/@name).

19 febbraio 2010

Problema: Kubuntu interpreta i files Jar come files Zip

Mi sono accorto che erroneamente su kubuntu 9.10 con sun-java6-jre installato i files jar sono riconosciuti come files zip e quindi il file jar non viene eseguito.

Per risolvere questo piccolo problema è necessario modificare come utente root il file /usr/share/mime/packages/sun-java6-jre.xml

quindi modificare il file scrivendo:

sudo kate /usr/share/mime/packages/sun-java6-jre.xml (su Kubuntu)

rimuovere tutte e sole le seguenti righe:

< type="application/java-archive">
< comment > Java Archive < /comment>
< pattern="*.jar">
< /mime-type >


salvare e chiudere.

Successivamente digitare in ordine i seguenti comandi:

sudo update-mime-database /usr/share/mime
kbuildsycoca4


Et voilà i vostri Jar saranno finalmente eseguibili.

17 dicembre 2009

NetBeans Look and Feel su K/Ubuntu




Volete rendere più "integrato" il vostro ambiente di sviluppo integrato ( :S ) preferito?

Su K/Ubuntu basta andare nella cartella di installazione di Netbeans

cd $HOME/netbeans-6.8/bin

ed avviare

./netbeans --laf GTK

Se volete rendere permanente questo tema basta andare a modificare il file delle impostazioni di NetBeans.

Il file si chiama netbeans.conf e si trova in
$HOME/netbeans-6.8/etc

Alla riga:
netbeans_default_options

aggiungete dopo gli apici

--laf GTK

ed aggiungete uno spazio subito dopo

Altri temi disponibili per la piattaforma GNU/Linux sono:
Metal (default)
--laf Metal
Nimbus
--laf Nimbus

Fatto ciò salvate ed avrete il vostro ambiente di sviluppo integrato ancora più integrato!

Buono sviluppo.

12 giugno 2009

Strigi [ON] su Kde 4.3 beta 2 su Kubuntu Jaunty




Dopo aver tentato di abilitare il desktop sematico su KDE 4.3 beta 2 c'è stato un piccolo problemino che ho cercato di risolvere.
Per chi non sapesse come abilitare l'indicizzazione dei files su KDE 4.3 ecco la procedura:
  • Aprire le Impostazioni di sistema
  • Selezionare il tab Avanzate
  • Cliccare su Ricerca desktop
Il problema si pone quando (dopo aver abilitato il desktop semantico) si tenta di abilitare l'indicizzatore di files Strigi, sfortunatamente un messaggio di errore apparirà ai vostri occhi:
Strigi service failed to initialize, most likely due to an installation problem

Non perdendoci d'animo mettiamo mano al terminale e scriviamo:
sudo ln -s /usr/lib/jvm/java-6-sun/jre/lib/i386/server/libjvm.so /usr/lib/libjvm.so

Fatto ciò disabilitiamo e riabilitiamo Strigi (oppure effettuamo LogOut&Login) e tutto dovrebbe funzionare.

21 gennaio 2009

Quickcam Express Plus+Skype su Ubuntu: sveglio da un brutto sogno




Dopo svariati tentativi sono finalmente riuscito a far funzionare la mia
webcam (economica) logitech quicktime express plus con skype e cheese.
Il problema che avevo era quello di uno schermo verde non meglio definito
durante le videochiamate con skype.
Con cheese invece ottenevo un video a tinte molto scure.

Ricercando tra i vari forum di ubuntu, di quicktime e di launchpad sono riuscito
a mettere insieme un po' di informazioni utili al mio scopo.

Per quanto riguarda lo schermo verde di skype è necessario eseguire il programma digitando il seguente comando

LD_PRELOAD=/usr/lib/libv4l/v4l1compat.so skype

In questo modo il problema dello schermo verde dovrebbe essere risolto.

Per quanto riguarda invece le tinte molto scure, ho dovuto fare ricorso a xawtv

sudo apt-get install xawtv

avviandolo da Applicazioni->Audio e Video->XawTV

Una volta chiuso il messaggio iniziale, cliccando su OK è possibile cliccare sulla finestra principale di destro facendo comparire un pannello per le regolazioni del video.

La cosa strana di ciò è che le modifiche effettuate tramite XawTV (che deve essere chiuso dopo aver impostato i parametri in maniera adeguata) sono rese visibili agli altri programmi chie usano la webcam.
Quindi sia cheese che skype visualizzeranno un'immagine così come è stata impostata tramite xawtv.

Per chi non volesse utilizzare xawtv per impostare i parametri della webcam,
è possibile ricorrere a questi comandi.

v4lctl setattr "Exposure" $value
v4lctl setattr "White Balance" $value

dove $value va sostituito con un numero intero.

Si ricordi comunque che è necessario installare xawtv per avere il comando v4lctl a disposizione.

Una nota sgradevole sta nel fatto che le modifiche fatte al video non sono permanenti e vanno effettuate ad ogni riavvio.

Una possibile soluzione a questo problema (non ho testato) è quella di scrivere nel file
/etc/udev/rules.d/81-webcam.rules
Se tale file non esiste, crearlo e scriverci dentro.

# This rule fixes the default bightness on my webcam KERNEL=="video0", RUN+="/usr/bin/v4lctl setattr Exposure 600"

Supponendo che video0 sia la vostra webcam e 600 un valore di esposizione adeguato.

Saluti :)

8 dicembre 2008

Codificare i video per visualizzarli con il Sony Walkman

sony-walkman-series-s-pmp.jpg

Avendo la necessità di visualizzare dei video sul mio lettore
Sony Walkman, ho iniziato a documentarmi.

Ecco quindi il frutto delle mie ricerche:
  • Installare ffmpeg (da terminale):
sudo apt-get install ffmpeg

  • posizionarsi nella cartella che contiene il video che volete trasferire (sempre da terminale)
  • scrivere il comando per convertire il file video in un formato leggibile dal vostro lettore
ffmpeg -i inputfile -b 567k -s 320x240 -vcodec mpeg4 -ab 220k -ar 44100 -ac 2 -acodec libfaac outputfile.mp4


Ovviamente inputfile ed outputfile vanno sostituiti con il nome del file da convertire e con il nome del file dopo la conversione.
  • Spostare il file nella cartella VIDEO del vostro Walkman

Se doveste avere problemi durante la conversione per via della mancanza del codec mpeg4, allora potete scrivere

sudo apt-get install libavcodec-unstripped-51

e sostituire il pacchetto eventualmente installato libavcodec51.

Buona visione.

17 novembre 2008

GShutdown: time to sleep!

ban.png
Se come me avete l'esigenza di far spegnere il vostro pc ad una determinata ora,
allora avete bisogno di GShutdown.

GShutdown è un'applicazione che vi permette di selezionare la data e l'ora in cui
il vostro computer dovrà effettuare una delle seguenti azioni:
  • Spegnimento
  • Riavvio
  • Terminazione della sessione
Le modalità di temporizzazione disponibili sono:
  • Specificando la data e l'ora
  • Specificando un intervallo di tempo dopo il quale eseguire l'azione
  • Esegui l'azione ora!

1.png


Per installare l'applicazione è sufficiente scrivere nel terminale

sudo apt-get install gshutdown

Se invece siete affezionati utenti di KDE, allora per avere uno strumento analogo
di nome KShutdown (viva la fantasia).
Per installare quest'ultimo dovete digitare nel vostro terminale

sudo apt-get install kshutdown

Buona terminazione!


Blogged with the Flock Browser

11 novembre 2008

Firefox nasconde i pannelli di gnome


Un fastidioso bug affligge gli utenti di Firefox (ed altri browser che sono basati su di esso). A seguito dell'esecuzione di alcuni codici JAVASCRIPT (probabilmente), la finestra di firefox nasconde i pannelli di gnome, impedendo l'accesso alle funzionalita che forniscono.
Un piccolo bug, che comunque può risultare molto fastidioso.

AVVERTENZA: il seguente fix annullerà le personalizzazioni delle barre degli strumenti di firefox

Per correggerlo basta provare ad eseguire il seguente codice in un terminale (Applicazioni->Accessori->Terminale) e scrivere:

rm ~/.mozilla/firefox/*.default/localstore.rdf

Fatto questo il vostro firefox smetterà di occultare le barre di gnome.
A presto.

24 maggio 2008

ME AND EDDIE "THE BUSKER" SCHMIDT

L'ALTRO GIORNO ERAVAMO A LEZIONE DI CHITARRA CON IL MIO ALUNNO MA CHE ORMAI SENTO PIU' COME UN AMICO, EDDIE SCHMIDT MI HA CHIESTO SE LO ACCOMPAGNAVO IN UNA COVER CHE AVEVA RIARRANGIATO.
MI E' SEMBRATA UNA BUONA IDEA E A VEDERE IL RISULTATO DIREI CHE E' STATA MOLTO BUONA, SI ERA CREATA UNA CERTA ATMOSFERA.
ABBIAMO REGISTRATO AL VOLO SENZA FARE PROVE, HO MESSO GIU' LE PRIME COSE CHE MI SONO VENUTE IN MENTE LASCIANDOMI TRASPORTARE DAL MOMENTO.
LA STORIA DI EDDIE E' DA SCRIVERCI UN LIBRO, ARTISTA DI STRADA PER GRAN PARTE DELLLA SUA VITA E PERSONA VERAMENTE DI VALORE.
NATO IN CANADA, DI ORIGINI IRLANDESI\GERMANICHE. COME USO DIRGLI DI SOLITO ... EDDIE, HAI UNA BUONA PRONUNCIA INGLESE!

GIUDICATE VOI ...



ENJOY IT E NON RISPARMIATEVI I COMMENTI

23 maggio 2008

Controllare la posta di Hotmail con Kontact / KMail



Una nuova edizione di un vecchio articolo per consultare la posta elettronica di Hotmail/MSN senza accedere alla pagina web della webmail in questione.

Questa volta però non volendo utilizzare Thunderbird ho cercato soluzioni alternative da utilizzare con Kontact (in particolare KMail) PIM di KDE.
Per raggiungere il nostro scopo su Kubuntu (o qualsiasi distribuzione sorella) sar
à necessario installare un validissimo strumento di nome FREEPOPS che ci permette di scaricare la posta di varie webmail direttamente nel nostro programma di posta preferito.

Per farlo, come al solito, sarà sufficente scrivere nella Konsole:
sudo aptitude install freepops
Fatto questo scriviamo:
wget http://www.freepops.org/download.php?module=hotmail.lua && sudo mv hotmail.lua /usr/share/freepops/lua/
Ora non resta che dire a KDE di avviare freepops ad ogni avvio e per farlo è sufficiente scrivere:
kate ~/.kde/Autostart/FreePops.desktop
Ora scriviamo all'interno del file:
[Desktop Entry]
Encoding=UTF-8
Version=1.0
Name=FreePops
Type=Application
Exec=/usr/bin/freepopsd -d

Salvate e chiudete.
Ora siamo pronti per lanciare freepops, scriviamo:
freepops -d
Ora non resta che configurare il nostro account su KMail, in particolare:
  • il nome utente deve essere il vostro indirizzo email completo
  • password... devo commentare?
  • come host scrivete localhost
  • come porta scegliete la 2000
Ben fatto, ora potrete consultare la vostra posta elettronica di Hotmail senza dover aprire il browser.

A presto.

19 maggio 2008

Abilitare il trasferimento di file dal cellulare al PC tramite bluetooth



Con la nuova release di Ubuntu c'è stata una piccola regressione per quanto riguarda la gestione del bluetooth. Infatti con il mio Nokia N90 non ero più in grado di inviare files al mio Toshiba nonostante l'installazione del modulo omnibook.

Dopo qualche ricerca è emerso che tale problema è dovuto alla versione non troppo stabile di bluez-utils che è presente nei repository di *Ubuntu.
Quindi se i repository di Ubuntu non sono in grado di fornire la soluzione, si torna alle origini e si spulciano i repository di "mamma" Debian :).

Sarà sufficiente installare questi due pacchetti (per architetture a 32 bit):
Mentre per chi avesse un'architettura a 64 bit:
Dopo aver installato questi due pacchetti riavviate il computer e godetevi il vostro trasferimento files.

13 maggio 2008

Abilitare le screenlet in Kubuntu Hardy





Dopo aver installato la nuova versione della distribuzione Kubuntu 8.04 ho installato i driver per la scheda video (NVIDIA) del mio Toshiba, abilitato compiz, e tentato di abilitare le screenlet, ma non riuscivo ad avviare lo screenlet manager.
Provando ad avviare da console sono riuscito a leggere le motivazioni di tale problema.

Sembra essere in esecuzione kde
True
Unable to load 'MainMenu' from /usr/share/screenlets/MainMenu: No module named gmenu
Error while loading screenlets metadata for "MainMenu".
Orca is required to use this Screenlet
You need Gtkmozembed to run this Screenlet , please install it
Avvio automatico già esistente.
Traceback (most recent call last):
File "/usr/share/screenlets-manager/screenlets-manager.py", line 1661, in
app = ScreenletsManager()
File "/usr/share/screenlets-manager/screenlets-manager.py", line 324, in __init__
self.lookup_daemon()
File "/usr/share/screenlets-manager/screenlets-manager.py", line 370, in lookup_daemon
self.daemon_iface = self.get_daemon_iface()
File "/usr/share/screenlets-manager/screenlets-manager.py", line 405, in get_daemon_iface
bus = dbus.SessionBus()
File "/var/lib/python-support/python2.5/dbus/_dbus.py", line 217, in __new__
mainloop=mainloop)
File "/var/lib/python-support/python2.5/dbus/_dbus.py", line 106, in __new__
bus = BusConnection.__new__(subclass, bus_type, mainloop=mainloop)
File "/var/lib/python-support/python2.5/dbus/bus.py", line 125, in __new__
bus = cls._new_for_bus(address_or_type, mainloop=mainloop)
dbus.exceptions.DBusException: org.freedesktop.DBus.Error.Spawn.ExecFailed: Failed to execute dbus-launch to autolaunch D-Bus session
Error in sys.excepthook:
Traceback (most recent call last):
File "/usr/lib/python2.5/site-packages/apport_python_hook.py", line 78, in apport_excepthook
report_file = open(pr_filename, 'wt')
IOError: [Errno 13] Permesso negato: '/var/crash/_usr_share_screenlets-manager_screenlets-manager.py.1000.crash'

Original exception was:
Traceback (most recent call last):
File "/usr/share/screenlets-manager/screenlets-manager.py", line 1661, in
app = ScreenletsManager()
File "/usr/share/screenlets-manager/screenlets-manager.py", line 324, in __init__
self.lookup_daemon()
File "/usr/share/screenlets-manager/screenlets-manager.py", line 370, in lookup_daemon
self.daemon_iface = self.get_daemon_iface()
File "/usr/share/screenlets-manager/screenlets-manager.py", line 405, in get_daemon_iface
bus = dbus.SessionBus()
File "/var/lib/python-support/python2.5/dbus/_dbus.py", line 217, in __new__
mainloop=mainloop)
File "/var/lib/python-support/python2.5/dbus/_dbus.py", line 106, in __new__
bus = BusConnection.__new__(subclass, bus_type, mainloop=mainloop)
File "/var/lib/python-support/python2.5/dbus/bus.py", line 125, in __new__
bus = cls._new_for_bus(address_or_type, mainloop=mainloop)
dbus.exceptions.DBusException: org.freedesktop.DBus.Error.Spawn.ExecFailed: Failed to execute dbus-launch to autolaunch D-Bus session

Il problema è dunque dato dalla mancanza di dbus-launch, ma fortunatamente tale problema può essere facilmente risolto tramite

sudo aptitude install dbus-x11
Fatto ciò lo Screenlets Manager è tornato a fare il suo lavoro.
A presto.

15 gennaio 2008

Abilitare il bluetooth sui portatili Toshiba

The image “http://www.woodwardweb.com/WindowsLiveWriter/BluetoothsupportonDellPrecisionM70withVi_FE54/bluetooth%5B4%5D.jpg” cannot be displayed, because it contains errors.
Ricordate l'articolo sull'ACPI ed i portatili Toshiba? Sempre per la stessa serie, questa volta tratteremo di come abilitare la radio Bluetooth sul nostro portatile Toshiba. Infatti l'abilitazione della radio Bluetooth è strettamente legata ad un corretto funzionamento dell'ACPI, ma purtroppo, come abbiamo visto, i portatili della casa giapponese non hanno un buon supporto a questo standard per gli utenti del pinguino.
Esiste un modulo kernel di nome omnibook che è stato realizzato appositamente per permettere l'utilizzo di alcune funzionalità dei portatili di questo produttore.
Omnibook permette di gestire:
  • hotkeys
  • spegnimento della lampada dello schermo LCD quando il computer non viene utilizzato
  • monitoraggio del livello di carica della batteria
  • regolazione della velocità della ventola
  • abilitazione/disabilitazione del touchpad
  • regolazione della luminosità dello schermo LCD
  • supporto alle docking station
  • monitoraggio della temperatura
  • regole di utilizzo del processore
  • accensione/spegnimento della radio wifi
  • accensione/spegnimento della radio bluetooth
Alcune di queste funzionalità (luminosità dello schermo, abilitazione/disabilitazione del touchpad, ...) sono già fornite dal kernel della serie 2.6.2x e quindi non è necessario installare il modulo omnibook.
Tuttavia risulta necessario installarlo per abilitare la radio Bluetooth, e noi ci occuperemo di questo.

Prima di tutto procediamo ad installare alcuni pacchetti necessari, apriamo il terminale e scriviamo:
sudo apt-get install subversion build-essential linux-headers-$(uname -r)

Dopo di che procediamo a creare una cartella (che con molta fantasia chiameremo "omnibook") in cui scaricare i sorgenti del modulo in questione:
mkdir omnibook cd omnibook svn co https://omnibook.svn.sourceforge.net/svnroot/omnibook/omnibook/trunk

Una volta inseriti questi comandi vi verrà chiesto se accettare il certificato di autenticità, scrivete T per accettare temporaneamente il certificato, oppure P per accettarlo permanentemente (confermate la vostra scelta premendo invio). Entrambe le soluzioni sono valide.

Proseguiamo ora con questi comandi per compilare ed installare:
cd trunk make sudo make install
Dopo aver atteso il completamento delle operazioni inseriamo:
sudo make load
E magicamente la nostra radio bluetooth dovrebbe accendersi ed essere rilevata.

Per far sì di non dover ricaricare manualmente il modulo omnibook ad ogni riavvio scriviamo
sudo gedit /etc/modules
Ed inseriamo in fondo al documento (che potrebbe anche essere vuoto) una nuova riga con scritto
omnibook

Se invece volessimo spegnere la radio bluetooth dovremmo scrivere
cd /proc/omnibook
sudo su
e dunque scrivere:
echo 0 > bluetooth
exit

Mentre per riabilitarla:
cd /proc/omnibook sudo su echo 1 > bluetooth exit

A presto.

Blogged with Flock

30 dicembre 2007

Installazione Logitech QuickCam for Notebooks su Gutsy

Color Image
Dopo aver installato Gutsy sul computer del mio amico, si è presentata l'impellente necessità di far funzionare la sua webcam con il pinguino.
Purtroppo però la versione del modulo del Kernel che gestisce le webcam integrato in Gutsy non è sufficientemente aggiornato per far funzionare la QuickCam® for Notebooks prodotta dalla Logitech (identificativo della periferica 046d:08dd).
Tuttavia dal 24/12/2007 la nuova versione di GSPCA supporta (abbastanza aggiungerei) la webcam in questione.

Dunque scarichiamo la nuova versione da qui.
Apriamo il Terminale (oppure Konsole per chi avesse KDE) e portiamoci nella directory in cui abbiamo scaricato il modulo (cd /percorso/fino/al/file/).
Poi scriviamo:
tar xvfz gspcav1-20071224.tar.gz
cd gspcav1-20071224
Ora assicuriamoci di avere tutti i pacchetti necessari tramite il comando:
sudo apt-get install linux-headers-$(uname -r) build-essential make automake autoconf g++ gcc
Fatto ciò procediamo con:
make sudo make install sudo depmod -ae sudo modprobe gspca
Ora possiamo inserire la webcam.

Per testarla useremo Camorama un programma per acquisire le immagini da webcam; per installarlo, come al solito facciamo:
sudo apt-get install camorama
E per avviarlo sarà sufficiente andare su (Applicazioni->Grafica->Visualizzatore per webcam Camorama).
È molto probabile che ciò che vedrete sia una finestrella nera, questo perché sarà necessario modificare alcuni parametri del modulo Kernel delle webcam.

Importante: tutte le valutazioni sulla qualità di immagine della webcam acquisite con Camorama dovrebbero essere fatte applicando un effetto all'immagine, poiché Camorama visualizza (almeno con le webcam Logitech) un'immagine con toni di blu.
Per applicare un effetto è sufficiente cliccare di destro nel riquadro Effects (lato destro dell'applicazione) e cliccare su Add Filter->Color Correction.

Se l'immagine risulta troppo scura proviamo a modificare i parametri del modulo GSPCA; per farlo chiudiamo prima Camorama.

Tramite i comandi:
modinfo gspca
oppure
ls /sys/module/gspca/parameters/
è posssibile individuare i parametri disponibili.

Ecco un elenco di quelli attualmente disponibili (con la nuova versione 2007-12-24 di gspca):
autoexpo: Enable/Disable auto exposure (default=1: enabled) (PC-CAM 600/Zc03xx/spca561a/Etoms Only !!!) (int)
questo parametro permette di abilitare/disabilitare il controllo automatico dell'esposizione. Valori ammissibili 1 (abilitato) e 0 (disabilitato); valore predefinito 1.
debug level: 0=none, 1=init/detection, 2=warning, 3=config/control, 4=function call, 5=max (int)
questo parametro influenza il numero di messaggi di debug prodotti dal modulo (utile nel caso qualcosa vada storto). Valori ammissibili da 0 (disabilitato) a 5(un gran numero di messaggi prodotti per ogni attività); valore predefinito 0.
force_rgb: Read RGB instead of BGR (int)
questo parametro impone al modulo di utilizzare il modello RGB (Red-Green-Blue) piuttosto che il modello (Blue-Green-Red). Questo parametro influenza la visualizzazione dell'immagine sia in Camorama che in altre applicazioni, infatti, se attivo Camorama visualizzerà correttamente le immagini senza dover aggiungere il filtro Color Correction, al contrario però altre applicazioni visualizzeranno le immagini in toni di blu. Valori ammissibili 1 (abilitato) e 0 (disabilitato); valore predefinito 0.
gamma: gamma setting range 0 to 7 3-> gamma=1 (int)
questo parametro influenza il gamma dell'immagine e quindi la sua luminosità. Valori ammissibili da 0 a 7; valore predefinito 3; valore consigliato 5.
OffRedffRed setting range -128 to 128 (int)
questo parametro influenza il livello del rosso. Valori ammissibili da -128 a 128; valore predefinito 0.
OffBlueffBlue setting range -128 to 128 (int)
questo parametro influenza il livello del blu. Valori ammissibili da -128 a 128; valore predefinito 0.
OffGreenffGreen setting range -128 to 128 (int)
questo parametro influenza il livello del verde. Valori ammissibili da -128 a 128; valore predefinito 0.
GRed: Gain Red setting range 0 to 512 /256 (int)
questo parametro influenza il valore del guadagno per il rosso. Valori ammissibili da 0 a 512; valore predefinito 256.
GBlue: Gain Blue setting range 0 to 512 /256 (int)
questo parametro influenza il valore del guadagno per il blu. Valori ammissibili da 0 a 512; valore predefinito 256.
GGreen: Gain Green setting range 0 to 512 /256 (int)
questo parametro influenza il valore del guadagno per il verde. Valori ammissibili da 0 a 512; valore predefinito 256.
compress: Turn on/off compression (not functional yet) (int)
questo parametro abilita/disabilita la compressione delle immagini. Valori ammissibili 0 (disabilitato) e 1 (abilitato). Non funzionante!
usbgrabber:Is a usb grabber 0x0733:0x0430 ? (default 1) (int)
parametro di cui non conosco il significato, ma non è importante per il modello di webcam preso in analisi
lightfreq: Light frequency banding filter. Set to 50 or 60 Hz, or 0 for NoFlicker (default=50) Zc03xx only (int)
parametro che influenza la frequenza di acquisizione. Valori ammissibili 0 (senza sfarfallio) 50 (acquisizione a 50 Hz) 60 (acquisizione a 60 Hz); valore predefinito 50.
force_gamma_id: Forced assigning ID of contrast settings (0=default,1,2,3) Zc03xx only (int)
parametro che seleziona il tipo di impostazioni per il contrasto. Valori ammissibili da 0 a 3; valore predefinito 0.
force_sensor_id: Forced assigning ID sensor (Zc03xx only). Dangerous, only for experts !!! (int)
impone al modulo di utilizzare il rilevamento tramite un sensore prefefinito. Sconsigliato l'utilizzo!

Ora vediamo come modificare questi parametri:
sudo su cd /sys/module/gspca/parameters
echo "valorescelto" > nomeparametro (inserire il valore scelto tra le virgolette!)

dopo aver ripetuto la procedura per tutti i parametri che si volevano modificare:
exit

Ora riavviate Camorama e controllate il risultato, se non vi soddisfa, modificate ancora i parametri.
Personalmente i parametri che ho ritenuto utile modificare sono:
  • gamma (5)
  • force_rgb (0)
  • GRed (420)
  • GGreen (420)
  • GBlue (420)
Una volta soddisfatti dei parametri, dobbiamo "salvarli" in modo tale da conservare le nostre impostazioni dopo ogni riavvio del computer.
Per farlo dobbiamo scrivere:
sudo gedit /etc/modprobe.d/options

ed inserire alla fine del documento che si aprirà queste linee:

#Impostazioni per la webcam
options gspca force_rgb=0 gamma=5 GRed=420 GGreen=420 GBlue=420

Ovviamente se avete modificato altri parametri dovete aggiungerli di seguito (sulla stessa riga e separati da spazi) con il formato:
nomeparametro=valore

Una volta salvato il file potrete riavviare il vostro computer senza perdere le impostazioni scelte.
Buon divertimento e a presto.

Blogged with Flock

28 dicembre 2007

Swap

Molte volte ho sentito chiedere domande riguardanti lo swap, oggi vedremo in maniera molto semplice a cosa serve e quanto spazio dedicare ad esso.

Ogni programma in esecuzione su un computer richiede della memoria per poter essere eseguito, tale memoria è messa a disposizione dalla RAM presente sul vostro PC. Tuttavia può succedere che il totale della memoria richiesta dai programmi in esecuzione sia superiore rispetto alla quantità disponibile fisicamente. In questo caso è dunque necessario liberare un po' di spazio sulla vostra RAM e qui entra in gioco il sistema operativo che si occupa di effettuare il cosiddetto swap.

Lo swap consiste infatti nello spostare blocchi di dati presenti nella memoria RAM (o memoria di lavoro) sul disco rigido (o memoria secondaria). Il beneficio di fare questo sta nel fatto che porzioni di RAM precedentemente occupate vengono liberate per permettere l'esecuzione di nuove applicazioni.
Purtroppo come sempre c'è un prezzo da pagare per i benefici ottenuti tramite swap, infatti tutti i dati che sono portati sull'hard disk devono essere riportati in RAM prima di poter essere utilizzati. Il problema è che gli hard disk sono molto lenti se confrontati rispetto alla RAM (circa 1000 volte più lenti). Quindi quando un programma che è stato "swappato" deve tornare in esecuzione esso deve essere ricaricato prima in memoria, e poi eseguito. Questo passaggio aggiuntivo provoca ritardi relativamente piccoli (ma facilmente percettibili).

Ora vediamo quanto spazio destinare allo swap nel sistema operativo GNU/Linux. Poniamoci in tre situazioni tipo:
  1. Il nostro sistema operativo deve essere un server: in tal caso sarà preferibile avere un sistema che risponde rapidamente alle richieste e che tenda quindi ad evitare lo swapping, per cui una partizione di swap di dimensioni pari alla metà della quantità di RAM presente sulla macchina dovrebbe funzionare.
  2. Il nostro sistema operativo è destinato ad utilizzo desktop: in tal caso è utile avere abbastanza swap poiché è possibile che più di qualche applicazione sia inattiva in un dato momento. Perciò una partizione di swap di dimensioni fino al doppio della quantità di RAM presente sulla macchina dovrebbe, anche in questo caso, andare bene.
  3. Il nostro sistema operativo lavora su una macchina datata e con basse prestazioni: in tal caso più swap c'è meglio è quindi almeno un GB è da dedicare a swap.
Senza dubbio questo articolo non ha pretese di dettar legge in materia di dimensionamento dello swap, ma semplicemente ha l'intento di cercare di chiarire alcuni concetti che sono alla base del funzionamento di tutti (o quasi) i sistemi operativi moderni.
A presto.

Blogged with Flock

20 dicembre 2007

Flock: il social browser



Questa volta vorrei parlare del nuovo social browser che sto valutando. Il suo nome è Flock ed è un browser che integra molte delle funzionalità che milioni di utenti usano ogni giorno.
Questo browser nasce da un'evoluzione di Firefox e quindi presenta tutte le grandi potenzialità del famoso prodotto di casa Mozilla:
  • estendibilità
  • personalizzazione dell'interfaccia
  • gestione dei download
ed altri vantaggi che chi utilizza Firefox conosce bene.

In aggiunta però Flock permette di gestire un buon numero di servizi dell'era del Web 2.0:
Il nome Youtube dice niente? Infatti se avete un account su youtube potete caricare i vostri video direttamente dal browser.

Non è finita qui, se avete un account su una delle piattaforme blog più popolari, come ad esempio blogger oppure wordpress, allora potete scrivere direttamente dal browser i vostri articoli, senza dover andare nelle apposite pagine web ed inoltre potete usufruire di un'utile web clipboard in cui salvare citazioni di articoli, o riferimenti ad immagini.

Per quanto riguarda la condivisione delle foto, Flock offre un pieno supporto agli account Flickr per i quali è possibile caricare (tramite modalità simili a quelle previste per i video) le vostre foto con pochi click e direttamente dal browser.
Purtroppo non è prevista ancora un'integrazione con Picasa, che tuttavia dovrebbe essere integrato molto rapidamente a partire da una delle prossime versioni.

Ecco l'elenco dei servizi supportati attualmente:
  • Flickr
  • Photobucket
  • Piczo
  • Youtube
  • Blogger
  • Blogsome
  • LiveJournal
  • Typepad
  • WordPress.com
  • Xanga
  • del.icio.us
  • Magnolia
Per gli utenti di (*)Ubuntu è possibile scaricare il pacchetto pre-compilato da qui per installarlo basta fare doppio click (ubuntu) sul pacchetto e completare l'installazione, come al solito, fatto ciò nel vostro menu comparirà l'applicazione Flock che potrete trovare nell'area Internet.

Ricordo inoltre che Flock è multipiattaforma ed è dunque possibile eseguirlo anche su Windows e su Mac.
Buon social browsing a tutti.

Blogged with Flock

14 novembre 2007

Usare il servizio di GTalk con Gajim

Ecco una guida su come utilizzare in un altro modo il vostro account gmail.
Non tutti, infatti, hanno notato che creando un account GMail c'è compreso un utile servizio di messaggistica istantanea chiamato GTalk.
Questo servizio funziona esattamente come MSN messenger, sebbene goda di minor fama allo stato attuale.

Vediamo come utilizzarlo con il nostro Ubuntu.
Sebbene Pidgin supporti GTalk, in questo articolo tratterò di quello che ritengo un ottimo client Jabber (il protocollo utilizzato da GTalk): Gajim.

Per installarlo con Ubuntu, al solito, è sufficiente scrivere:

sudo apt-get install gajim

et voilà! Pronti per avviare.

Al primo avvio vi verrà chiesto di inserire un account per la rete Jabber:


Se avete un account GMail potete scegliere l'opzione "Ho già un account da usare".


Riempite i campi del modulo come indicato nella figura:
  • Nel campo "Nome utente" inserite il vostro nome utente della vostra GMail (la parte prima della chiocciola, per intenderci)
  • nel campo "Server" inserite "talk.google.com" (senza virgolette ovviamente)
  • nel campo "Password", indovinate... la vostra password di GMail


Ora è importante cliccare su Avanzato e potrete procedere per modificare alcuni parametri del vostro account.

In questo pannello dobbiamo apportare qualche piccola modifica:
  • modificate il campo "Nome" inserendo un nome come "GTalk" o (perché no) "Account GMail", questo è un passaggio opzionale, ma lo raccomando ugualmente perché utile distintivo nel caso vogliate gestire più account (perché è possibile farlo!)
  • modificate il campo "ID Jabber" inserendo dopo la chiocciola "gmail.com", ossia il vostro ID Jabber deve coincidere con la vostra GMail
Ecco fatto! Ora potete aggiungere i vostri contatti Jabber tramite il pannello che si trova in "Azioni->Aggiungi contatto", inserendo l'ID Jabber dei vostri contatti (che per gli utenti di GMail ricordo essere uguale all'indirizzo email) ed il Nickname che volete sia visualizzato per identificarli.

Usate questo splendido protocollo libero e diffonde la voce tra i vostri amici.

NOTA: per gli utenti di KDE (oltre Kopete) consiglio un ottimo client per Jabber che si chiama PSI
Mentre per gli utenti di Windows esite un client chiamato GTalk realizzato direttamente da Google

8 novembre 2007

Leggere la posta di Hotmail con Thunderbird

Utilizzando Thunderbird come client di posta, mi sono posto il problema di riuscire a controllare la mia elettronica di hotmail senza dover aprire il browser ogni volta.
Ricordo a tutti che Thunderbird è un client di posta multipiattaforma ed è presente sia su Windows, sia su MacOS e anche su GNU/Linux.
Se anche voi siete interessati a questo tipo di comodità, allora basterà seguire la breve guida riportata qui sotto e potrete sempre avere a portata di mano la vostra webmail preferita.

Si tratta semplicemente di installare un'estensione al vostro Thunderbird; l'estensione in questione si chiama WebMail ed è reperibile presso questo sito:


nella sezione download. Da qui dovrete scaricare la versione di WebMail ed una delle estensioni dichiarate come opzionali, a seconda delle webmail di cui desiderate leggere la posta.

Per scaricare le estensioni è necessario fare click di destro sui collegamenti e quindi "salvare destinazione (o collegamento) con nome", scegliete la cartella in cui salvare le estensioni, e quindi aprite il pannello delle estensioni di Thunderbird, raggiungibile tramite "Strumenti->Componenti aggiuntivi". Una volta raggiunto il pannello in questione è sufficiente cliccare sul pulsante "Installa" e selezionare una alla volta le due estensioni scaricate in precedenza.
Fatto ciò riavviate Thunderbird.

Ecco fatto bisogna definire le impostazioni per il vostro account di posta elettronica, per farlo dovrete andare su "File->Nuovo->Account..."


selezionare l'opzione "WebMail"


inserite il nome che volete utilizzare con questo account e l'email che volete controllare


inserite di nuovo la vostra email nel campo "Nome utente posta in entrata"


Fatto!
Ora potete dimenticare le lunghe attese per caricare le pagine web delle vostre webmail per leggere solo un messaggio di spam ;)

1 novembre 2007

Disattivare i documenti recenti in Ubuntu

Nel menù "Risorse" di GNOME è possibile accedere velocemente ai documenti(testo, immagini, video, musica, ecc.) aperti di recente.

Personalmente non ho mai amato questa funzionalità, dato che la maggior parte delle volte apro files su dispositivi esterni come penne usb, hard disk esterni, rendendo quindi inutile la registrazione dell'accesso ad essi. È sempre possibile cancellare ogni volta la cronologia dei "Documenti Recenti", ma ancora meglio è evitare la creazione di questa cronologia.

Per disattivare dunque la registrazione dei documenti recenti è sufficiente aprire il terminale (Applicazioni -> Accessori -> Terminale) e digitare:

rm ~/.recently-used.xbel
mkdir ~/.recently-used.xbel

Qualora voleste riabilitare la funzionalità di registrazione dei documenti recenti sarà sufficiente scrivere nel terminale:

rmdir ~/.recently-used.xbel/
touch ~/.recently-used.xbel


25 ottobre 2007

Thuderbird nella traybar

Se, come me, preferite thunderbird come client di posta elettronica, allora non potete lasciarvi sfuggire, questa utilissima estensione che permette di minimizzare nella vostra systray il mitico programma della mozilla foundation.


In questo modo il vostro thunderbird sarà sempre attivo e vi informerà in tempo reale sulle nuove email ricevute.

Aggiornamento (solo per Ubuntu):

Un altro modo di ottenere lo stesso risultato è tramite una comoda applicazione di nome ALLTRAY, essa permette di ridurre nella traybar qualunque programma.

Per installarlo sarà sufficiente scrivere nel terminale:

sudo apt-get install alltray


Per avviare ora thunderbird da terminale è sufficiente scrivere:

alltray thunderbird &

Se invece volete che thunderbird si avvii appena effettuate l'accesso sulla vostra postazione sotto GNOME sarà sufficiente inserire sotto Sistema->Preferenze->Sessioni una nuova voce che avvierà in automatico thunderbird.

Per farlo cliccate su "Aggiungi"; in "Nome" scrivete ciò che preferite, mentre come "Comando" scrivete:

alltray thunderbird

Per concludere inserite sotto "Commento" ciò che volete ed il gioco è fatto